Gli Olivastri Millenari più famosi d'Italia

Aggiornato il: apr 29

OLTRE 3000 ANNI DI STORIA, IMMERSA NEL SILENZIO

C'era una volta una pianta di #olivastro (ulivo selvatico), anzi, più piante di olivastro.


C'erano una volta, dicevamo, tanto tanto tanto tempo fa, e ci sono ancora!

Nel comune di  #Luras, nella provincia di Olbia (Sardegna) vicino al lago Liscia sono situati alcuni degli olivastri esistenti più antichi d'europa. Gli olivastri millenari di Santu Baltolu di Carana sono inseriti in un incantevole contesto naturale, sulle sponde del Lago Liscia, dove il contrasto tra la montagna granitica e il lago, dà luogo a un'unità paesaggistica di assoluto valore.


E' possibile ammirare, in tutta la loro maestosità, questi esemplari.

Uno in particolare, chiamato "IL PATRIARCA", che si staglia imponente su tutta l'area.

Il Patriarca

UN PO' DI NUMERI

Il Patriarca misura ben 14 metri di maestosa altezza e quasi 19 metri di circonferenza del tronco alla base e la sua chioma ricopre addirittura 600 mq di superficie. Una vera e propria "villa" a due piani, che inerme ha visto migliaia di vite ed anni di storia passargli sotto. La sua età infatti, secondo gli esperti, è stimata tra i 3000 e i 4000 anni.

Dal cuore nodoso di questo vero e proprio "gigante verde", partono alcune lunghe radici emerse, che lo assicurano saldamente al terreno. 


Una parte della sua chioma lambisce il terreno, mentre l'altra si erge come a voler ammirare il panorama sul vicino lago Liscia. Il Patriarca è stato dichiarato nel 1991 Monumento naturale e rientra nella lista dei “venti alberi secolari italiani” da tutelare. Millenari, è più giusto dire.




CURIOSITA'

S’Ozzastru significa la saggezza della vecchiaia. S’Ozzastru è il nome tipico che gli abitanti di Luras hanno rispettosamente omaggiato all’albero più antico, l’Olivastro per eccellenza.

"Il Patriarca" potrebbe essere definito il monumento #naturale più importante dell'isola e forse dell’Italia. Negli ultimi anni si è risvegliata molta attenzione verso questo luogo: per tremila anni (per fortuna) del grande "gigante verde" se ne sono disinteressati. Persino i boscaioli toscani, che hanno diligentemente rasato molti dei boschi sardi, lo hanno risparmiato ed avrà anche probabilmente rischiato di finire bruciato, infatti tracce di fuoco sono ancora visibili nella cavità del tronco, ma si pensa più probabilmente che i pastori ne usassero la cavità per ripararsi da pioggia e vento, e qualcuno ci abbia acceso anche il fuoco senza che l’olivastro subisse danni.


Una delle prime descrizioni dell’enorme albero venne fatta dal Casalis nel 1883 per il Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi:


"Tra i grandi ulivastri del Carana è molto notevole quello che si vede a 50 passi dalla chiesa di San Bartolomeo presso le rovine dell’antica terra di Carana. Otto uomini non cingerebbero il suo tronco, sebbene distendessero a tutta la misura le loro braccia; e tanto sono frondosi i suoi rami, che non facilmente vi penetri la pioggia. Nella parte infima del ceppo ha palmi sardi 56”. Poco meno di 15 metri."

Per chi ha avuto l'occasione di avvicinarsi al mondo quabbalistico, in particolare al famoso "albero della vita", o partecipato al seminario "La Via dello Splendore" condotto da Igor Sibaldi, risulterà subito prorompente il concetto del "diramarsi delle vite", che solitamente qualsiasi albero ci mostra; ma osservando da vicino questo esemplare è come se l'albero stesso fossimo noi, e vice versa. Come se, solo guardandolo, uno dei suoi magnifici rami, possa arrivare a "toccare" qualche corda nascosta dentro di noi, è una sensazione che non è semplice esprimibile con le parole.


"Nessun albero può crescere fino al paradiso se le sue radici non scendono fino all'inferno" diceva Jung.

Un secondo ed altrettanto meraviglioso olivastro millenario è presente poco distante dal primo. Questa seconda magnificenza della natura è datata circa 2000-2500 anni, un vero "ragazzino" in confronto al precedente.

Olivastro 2500 anni

La grande bellezza di questo esemplare è poterci entrare in diretto contatto toccandolo, godere della sua ombra e riposarsi a fianco a lui. Questo secondo olivastro millenario misura 8 metri di altezza e circa 1,3 metri al colletto. La chioma foltissima i cui rami arrivano fino al suolo creando un immensa “caverna verde”.


Olivastro 2500 anni

Affascinante poter vedere da vicinissimo i vari tipi di legno che lo compongono, dai rami più giovani a quelli più antichi.


Sono presenti altri olivastri, che in confronto sono praticamente appena nati. A pochi metri ce n'è uno di circa 500 anni, ed altri più' esili, di qualche centinaio d'anni.

Questo suggestivo luogo di #silenzio e senza tempo è una esperienza immancabile che abbiamo pensato di tenere presente per il nostro progetto Turismo Evolutivo Sardegna.


Olivastro 2500 anni

Photo:StellaMarisP.hoto


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